Il video è un componente essenziale del web marketing: è coinvolgente, è multimediale e di forte impatto emotivo.
Ancora di più se le riprese sono spettacolari, utilizzano un punto di vista insolito, come la ripresa aerea.
La tecnologia ci permette di farlo agevolmente, utilizzando un esacottero radiocomandato. Tecnicamente è un “drone”, cioè, letteralmente, un piccolo aeromobile, comandato a distanza.
Le riprese dall’alto sono senza dubbio una soluzione innovativa e originale per mostrare prodotti, edifici, eventi, aziende… da un nuovo punto di vista.

Un pendolo interattivo con cui sperimentare quello che il fisico francese Léon Foucault dimostrò con il suo celebre esperimento, la rotazione della Terra sul proprio asse. Google in occasione del 194esimo anniversario dalla nascita dello studioso oggi, 18 settembre 2013, celebra con un doodle animato che rappresenta il suo più conosciuto esperimento.

I doodle sono i disegni o le animazioni che appaiono sulla home page di Google in occasione di particolari eventi o ricorrenze. Al posto del classico logo nella home page del motore di ricerca oggi un disegno che illustra il pendolo di Foucault con due pulsanti che permettono di far ruotare o oscillare il pendolo, facendo cadere i pesetti e dimostrando la teoria della rotazione. Questo sistema fu presentato per la prima volta in pubblico a Parigi nel 1851 all’Osservatorio di Parigi.

Il layout responsive per il sito internet, in cui la grafica si adatta, in relazione alle dimensioni del display su cui si sta visualizzando il sito… non riguarda più i siti web, in senso stretto, appunto.
Con il proliferare delle periferiche a disposizione (monitor di mille formati e risoluzioni, tablet, smartphones, internet TV…) anche un oggetto che aveva misure fisse, che più fisse non si può, ha cambiato volto: parliamo delle copertine dei social, la grande immagine che vediamo in alto nei nostri profili o nelle nostre pagine.

Cosa succede esattamente?
Prendiamo l’esempio, probabilmente, con la variabilità (di visualizzazione) più netta, tra un dispositivo e l’altro… You Tube.
La porzione di immagine, della copertina You Tube, che è visibile suo vari devices, cambia nettamente, tra versione desktop, tablet, versione TV… perché you tube, naturalmente, trattandosi di video, viene utilizzato moltissimo anche sui moderni televisori, con connessione a internet incorporata.

Genesi 9-18: “I figli di Noè che uscirono dall’arca furono Sem, Cam e Iafet; Cam è il padre di Canaan. Questi tre sono i figli di Noè e da questi fu popolata tutta la terra.
Da Sem discenderanno i popoli semiti (tra cui ebrei e arabi), da Cam discenderanno i popoli africani mentre da Jafet i popoli europei (Greci e Romani)…”

No, non siamo diventati un Blog di esegesi biblica… e non stiamo profetizzando il diluvio universale (la foto sopra ritrae, infatti, il monte Ararat, dove si dice, si sia fermata l’arca di Noè)… no… è che le sigle e gli acronimi, a volte, sono davvero strani. Sem… che sarà mai? Chi era costui?

Sem è, appunto, un acronimo, tipico del web marketing.

Le iniziali stanno per “Search Engine Marketing”, ovvero “Marketing dei motori di ricerca”.

Indichiamo con questo termine le campagne pay per clic, Google Adwords.

Ecco le indicazioni che ci dà direttamente Google per iniziare a muoversi nel mondo di suoi Adwords; indicazioni utili per ottenere un buon bilanciamento tra costi e traffico ottenuto.

Lavorando con gli strumenti e le leve del web marketing, dobbiamo sempre porci degli obiettivi; il primo obiettivo, può essere quello di aumentare il traffico al nostro sito; soprattutto se il sito è nuovo e non si possono ottenere apprezzabili risultati con il posizionamento organico (SEO), in tempi brevi.

Secondo uno studio del Rensselaer Polytechnic Institute di New York, dopo due ore d’uso, la luce Led dei display degli apparecchi elettronici riduce del 22 per cento il livello dell’ormone che regola il sonno e la veglia, la melatonina. Ma gli esperti non sono tutti così pessimisti

Un’overdose di bagliori e raggi che costellano il nostro universo quotidiano. Se non bastasse l’inquinamento luminoso cittadino, al riparo tra le mura domestiche, ci sono computer, tablet smartphone, diventati ormai feticci indispensabili per grandi e piccini. Usati persino per guardare la tv, come dimostra un’indagine di mercato condotta da Ooyala.

Aggeggi che “rovinano il sonno di migliaia di persone”, tuonano gli esperti.

“Solo se usati in modo eccessivo e scorretto”, replicano i progressisti. Il risultato: dormiamo sempre peggio, sempre meno. Una media di sei ore al giorno, a fronte delle otto necessarie a ristorarsi, dicono i medici. Circondati da stimoli visivi che catturano la nostra attenzione, basta un piccolo brilluccichio del telefonino e addio Morfeo.

Qualcuno li ha chiamati i “killer della melatonina”, per altri “basta saperli usare”.