Il cugino protagonista della nostra storia è “quello che è bravo con il computer”, quello che “sì mi ha anche aggiustato il computer che aveva un virus, figurati se non mi sa fare un sitino di 2-3 pagine”. È colui che, nell'immaginario di molti, sarà in grado in poco tempo e con poca spesa di crearvi il sito internet, perfetto per voi e la vostra attività.

Siamo sicuri che la libertà di espressione consista nel poter scrivere ciò che voglio, dove voglio, senza costi, competenze e senza alcun rischio? Certamente l'adeguamento avrebbe dovuto essere qualcosa di intuitivo, alla portata di tutti, non qualcosa di gestibile soltanto da tecnici ed esperti. (v. il nostro post "la cookie law e le gride di manzoniana memoria") Ma forse è anche ora che chi pubblica un sito web sia anche reso edotto e divenga consapevole delle conseguenze che ciò comporta.

Purtroppo, anche se sembra tanto un'affermazione generica e demagogica contro il governo e la politica è la triste verità: il modo di mettere "nero su bianco" una norma non è migliorato in più di 4 secoli di storia. Non è sempre così, ma spesso è così. Sicuramente si è verificato nel caso della famigerata "Cookie Law", operativa in italia dal 2 Giugno 2015, in recepimento di una normativa europea.