Ci chiediamo ogni giorno: qual è il ruolo di un’agenzia di comunicazione? Molto semplicemente, deve saper comunicare bene e, per farlo, un elemento fondamentale è sapere gestire e filtrare tutte le informazioni disponibili, oggi. Che rischiano di “intossicarci”. Ovviamente il marketing non è nocivo, in sé. Anzi è un toccasana, ovviamente. Come il cioccolato, come la panna montata (colesterolo a parte. Parliamo più che altro del buon umore che ci regala). Ma cosa succederebbe se ne mangiaste 10 chili, tutti in una volta?

Noi, come addetti ai lavori, comprendiamo realmente la necessità di misurare il ritorno degli investimenti per le attività di comunicazione. Analizziamo attentamente cosa si può fare e come, perché non sempre è così immediato. I manuali sono pieni di teorie. La realtà e piena di promesse e di piani che, a detta di chi li presenta, garantiscono risultati mirabolanti e successo senza se e senza ma.

Durante la partita Udinese-Lazio dell’8 aprile 2018, i giocatori friulani sono scesi in campo con 11 maglie diverse risalenti a passate stagioni del Club. Ogni maglia appartiene a un tifoso che l’ha collezionata e ora la dona all’Udinese con uno scopo ben preciso: vedere il proprio sogno avverarsi. Una persona, una maglia, una storia. Storie che potrebbero andare a comporre un universo narrativo "transmediale".

In una narrazione la storia ha quasi sempre inizio con il protagonista che vive in armonia e pace; all’improvviso succede qualcosa di grave o di sorprendente, che interrompe lo stato di quiete. L’eroe inizia il suo viaggio, necessario per ritornare alla pace originale. Succede la stessa cosa nel mondo reale: i clienti vogliono risolvere un problema che li affligge. Identificando e parlando del problema il cliente si sente compreso e si avvicina al nostro brand.