Il viaggio dell'eroe è un pattern presente nella maggior parte delle storie. Da molti considerato un percorso archetipico alla base di ogni storia mai raccontata, è stato prima studiato da Vladimir Propp, quindi da molti altri studiosi, tra cui Joseph Campbell, David Adams, Christopher Vogler. Il viaggio dell'eroe è anche un "metodo" per costruire racconti avvincenti, con l'aiuto di un mazzo di carte, dei post-it e ovviamente

Implementare strumenti di monitoraggio e tracciamento del traffico internet per le PMI, non richiede investimenti rilevanti. Richiede la capacità di estrarre i dati giusti, nel mare magnum di indici, filtri e parametri e di interpretarli correttamente. Un valore in sé non è né “buono”, né “cattivo”. Cosa rappresenta, nella nostra strategia, va interpretato, in relazione, per esempio, al contesto del mercato, e agli obiettivi che ci siamo dati.

Le parole vanno trattate con cura e rispetto, vanno maneggiate con cautela e usare quelle giuste è fondamentale per costruire storie coinvolgenti. Una cosa è dire “brutto”. Ben diverso è utilizzare: spiacevole, ignobile, rivoltante, nauseabondo, mostruoso, laido, meschino, debole, vile, asimmetrico, schifoso, osceno, spaventoso, rozzo, insulso, inguardabile, improponibile, abominevole, indecente…

“Mi chiamo Junwoo e ho quattro mesi. Sto andando negli Stati Uniti con la mia mamma e la mia nonna a trovare lo zio. Sono un po’ nervoso e preoccupato perché è il primo volo della mia vita, il che significa che potrei piangere e fare rumore. Cercherò di stare tranquillo ma non posso promettervelo. Scusatemi. Così mia madre ha preparato questo pacchetto con dei dolci e dei tappi per le orecchie. Usateli quando ci sarà troppo rumore a causa mia.”

Una volta, per chi faceva marketing era semplice. C’erano solo TV, radio e quotidiani. Il consumatore era ostaggio delle pubblicità e dei centri commerciali. Oggi viene pubblicato un milione di libri all’anno, sui nostri smartphone possiamo leggere centinaia e centinaia di pagine di notizie, articoli, approfondimenti. Ci sono più formatori, corsi, club e istruttori di quanti sarebbe mai possibile prendere in considerazione.

Una volta, per chi faceva marketing era semplice. C’erano solo TV, radio e quotidiani. Il consumatore era ostaggio delle pubblicità e dei centri commerciali. Oggi viene pubblicato un milione di libri all’anno, sui nostri smartphone possiamo leggere centinaia e centinaia di pagine di notizie, articoli, approfondimenti. Ci sono più formatori, corsi, club e istruttori di quanti sarebbe mai possibile prendere in considerazione.

Ci chiediamo ogni giorno: qual è il ruolo di un’agenzia di comunicazione? Molto semplicemente, deve saper comunicare bene e, per farlo, un elemento fondamentale è sapere gestire e filtrare tutte le informazioni disponibili, oggi. Che rischiano di “intossicarci”. Ovviamente il marketing non è nocivo, in sé. Anzi è un toccasana, ovviamente. Come il cioccolato, come la panna montata (colesterolo a parte. Parliamo più che altro del buon umore che ci regala). Ma cosa succederebbe se ne mangiaste 10 chili, tutti in una volta?

Noi, come addetti ai lavori, comprendiamo realmente la necessità di misurare il ritorno degli investimenti per le attività di comunicazione. Analizziamo attentamente cosa si può fare e come, perché non sempre è così immediato. I manuali sono pieni di teorie. La realtà e piena di promesse e di piani che, a detta di chi li presenta, garantiscono risultati mirabolanti e successo senza se e senza ma.

Durante la partita Udinese-Lazio dell’8 aprile 2018, i giocatori friulani sono scesi in campo con 11 maglie diverse risalenti a passate stagioni del Club. Ogni maglia appartiene a un tifoso che l’ha collezionata e ora la dona all’Udinese con uno scopo ben preciso: vedere il proprio sogno avverarsi. Una persona, una maglia, una storia. Storie che potrebbero andare a comporre un universo narrativo "transmediale".

In una narrazione la storia ha quasi sempre inizio con il protagonista che vive in armonia e pace; all’improvviso succede qualcosa di grave o di sorprendente, che interrompe lo stato di quiete. L’eroe inizia il suo viaggio, necessario per ritornare alla pace originale. Succede la stessa cosa nel mondo reale: i clienti vogliono risolvere un problema che li affligge. Identificando e parlando del problema il cliente si sente compreso e si avvicina al nostro brand.