La felicità è un’immagine, l’infelicità è una storia

“La felicità è un’immagine, l’infelicità è una storia”
da “Anna Karenina” di Lev Tolstoj

L’interesse di chi ascolta o legge una storia non nasce da un’immagine felice, ma da cosa l’ha provocata.

La storia segue un filo, che risulta avvincente, in cui lo schema più semplice è dato da: prologo, conflitto e soluzione.

Perciò, nella comunicazione “diventi interessante quando racconti, in modo autentico, quello che hai dovuto passare per ottenere qualcosa”. [https://www.skande.com/nulla-da-dire-201907.html]

Lo sviluppo narrativo é importante e fondamentale anche nel marketing e nella comunicazione aziendale, perché altrimenti, per colpa della banalità dei propri contenuti, un’azienda si confonde con tutte le altre che lottano per attirare l’attenzione del pubblico. Cosa succede, se tutti sono di successo leader di mercato e offrono servizi a 360°?

Quante volte ho assistito a narrazioni di imprese che si presentavano all’esterno e all’interno con tutti i loro plus, cercando di convincere l’interlocutore – fosse il magazziniere o un potenziale cliente – che l’immagine che proponevano coincidesse con la realtà.

Raccontare l’impresa al giorno d’oggi non ha alcun senso se il semplice storytelling non incorpora elementi che finora sono stati tenuti staccati. Il primo è che [impresa] è un termine che ha uno stupefacente doppio significato: impresa dal punto di vista imprenditoriale e impresa dal punto di vista eroico. In narrazione un personaggio è valido più per ciò che riesce a scavalcare che per ciò che raggiunge.

[Ivano Poprpora, su https://purpletude.com/comunicare/storytelling-aziendale-difficolta-e-successi]

Anche per noi l’impresa è un atto eroico e la sua narrazione è “il viaggio dell’eroe”.

Il nostro slogan è “comunicazione per grandi imprese da condividere”, che mantiene, appunto, il fasocno del duplice significato del termine.
Lo torvate sulla nostra Home Page: https://www.bubbleweb.it

Nella narrazione si entra nel luna park, poi si va sulle montagne russe, infine si esce.

I tre momenti fondamentali della storia sono la situazione attuale, la sfida o problema o conflitto, la soluzione con lo stato finale.

I momenti cruciali della narrazione aziendale:

Ora

Il mondo così come è.
Senza di te, le tue idee, i tuoi marchi, i tuoi prodotti.

Chiamata all’avventura: mostrare al pubblico il gap tra il così come è e il come potrebbe essere.

Cosa sarà

Il mondo come potrà diventare.
Con le tue idee, i tuoi marchi, i tuoi prodotti.

Caduta

Cosa succede se non realizziamo la trasformazione.

Chiamata all’azione: mostrare al pubblico cosa esattamente deve fare per vincere la sfida

Lieto fine

Il nuovo mondo realizzato effettivamente.

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