Il marketing e l’amicizia

Una volta, per chi faceva marketing era semplice.

C’erano solo TV, radio e quotidiani. Il consumatore era ostaggio delle pubblicità. “Ostaggio” nel senso che non c’era possibilità di scelta: il messaggio era ad una solo direzione, dall’azienda, verso il consumatore. Se stavi guardando quel programma, vedevi quella pubblicità. Stop. Al massimo cambiavi canale. Non potevi commentare, interagire, approfondire…,

Oggi viene pubblicato un milione di libri all’anno, sui nostri smartphone possiamo leggere centinaia e centinaia di pagine di notizie, articoli, approfondimenti. Ci sono più formatori, corsi, club e istruttori di quanti sarebbe mai possibile prendere in considerazione. Questo vale per qualsiasi mercato, servizio o prodotto.

Il consumatore, sottoposto a questa incessante overdose di scelte, prende la decisione più ovvia: andarsene.

Il pubblico, i potenziali clienti, come “amici”

Quello che da ora cambia, perché il marketing abbia ancora senso ed efficacia, è smettere di trattare i clienti da acquirenti e iniziare a pensare a loro come ad amici.

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