Tante storie, tanti strumenti per raccontarle: lo Storytelling

[mk_padding_divider size=”40″][mk_fancy_title style=”simple” tag_name=”h1″ border_width=”5″ size=”40″ line_height=”40″ color=”#393836″ font_weight=”600″ letter_spacing=”0″ font_family=”none” margin_bottom=”30″ align=”left”]Tante storie, tanti strumenti per raccontarle: lo Storytelling[/mk_fancy_title]

Medium

Lanciato da Twitter. Medium è un social testuale. Non lavora per immagini, ma per parole. Storie allo stato puro, dunque. Storytelling narrativo potremmo chiamarlo, se non fosse ridondante. Raccontare momenti, eventi, fatti, episodi nella forma più pura di narrazione. Con Medium ognuno di noi diventa un cantastorie. Ecco un esempio di una storia raccontata su Medium

Google Plus Stories

È l’ultimo servizio di Google, un album fotografico per ricordare i momenti migliori delle nostre vacanze, di un viaggio, di un evento a cui teniamo. Ma chi ci vieta di creare un altro tipo di storie, ugualmente da ricordare? Tutte le aziende, come ripetuto più volte, hanno storie da raccontare. Wired, in questo articolo, ci spiega come funziona Google Plus Stories

Vine

6 secondi per raccontare una storia: questa è la filosofia che sta dietro Vine, un’applicazione che permette di creare un mini video e condividerlo su Twitter, Instagram e Facebook. Un filmato istantaneo, pochi attimi per immortalare un evento e trasmettere un messaggio. Sono sufficienti? Sì, perché una storia è fatta anche di brevità, se nella sua brevità è racchiusa tutta la sua forza. E poi consideriamo quanto siano efficaci questi corti: in un mondo che va sempre più di fretta, in giorni in cui siamo costretti a rubare il tempo a noi stessi, più il contenuto è breve e più possibilità abbiamo che sia recepito e condiviso. https://vine.co

Instagram

Scatti istantanei. Con Instagram scriviamo le nostre storie con fotografie scattate da smartphone. Anzi, forse è più corretto dire che con Instagram scriviamo la nostra storia attraverso questi scatti, perché il nostro profilo rivela chiaramente la nostra personalità attraverso una sequenza di immagini. Con l’inconfondibile marchio di fabbrica dei filtri di Instagram, che ormai tutti conosciamo. contest fotografici sono un ottimo strumento a disposizione dei brand per coinvolgere i propri follower in modo creativo e divertente, accrescere la community e la visibilità del brand su Instagram e – di conseguenza – sulle altre piattaforme social. Instagram, recentemente, è stato oggetto di esperimenti davvero fantasiosi IKEA Russia ha lanciato su Instagram quello che può essere definito un sito web (più pagine, contenuti multimediali, collegamenti ipertestuali), e l’ha fatto utilizzando la griglia di visualizzazione nativa dell’app di instagram, creando un grande numero di account e utilizzando la funzione di tag delle foto per la navigazione. https://www.ninjamarketing.it/2014/06/30/ikea-sito-web-su-instagram/ [mk_image src=”https://www.bubbleweb.it/wp-content/uploads/ikea_website_1-620×349.png” image_width=”600″ image_height=”400″ crop=”true” hover=”true” align=”left” margin_bottom=”20″] Il principio di funzionamento, che ha comportato un impegno cospicuo e l’apertura di un grosso numero di account, in realtà è molto semplice: attraverso i tag dei profili sulle foto si può navigare all’interno del catalogo, proprio come se fossero dei collegamenti ipertestuali.

L'idea di Ikea Russia: un sito all'interno di Instagram

 

Pinterest

Un’infografica racconta una storia. Anche una serie di fotografie, inserite in una bacheca a tema, possono raccontare una storia. Questo social è abbastanza differente dagli altri basati sulle immagini. Prevalgono infatti immagini in verticale e senza volti umani e, soprattutto, sono molto diffuse le infografiche. Ecco alcuni consigli per le aziende che vogliono utilizzare Pinterest all’interno delle strategie di web marketing. Su Pinterest essere eccessivamente autoreferenziali non paga. I brand che hanno maggiore successo sono quelli che dedicano poco spazio ai loro prodotti, dando spazio ai valori, alle narrazioni, alle storie, appunto . Muller Italia, dedica le sue board alla ricerca del piacere e usa le immagini per far sognare a occhi aperti. Come indica la descrizione della board Dream Away “ Muller Mix ti invita a viaggiare con i sensi, ma non solo”. Pinterest: l’alleato fondamentale del visual storytelling. [mk_image src=”https://www.bubbleweb.it/wp-content/uploads/muller-pinterest.jpg” image_width=”600″ image_height=”400″ crop=”true” hover=”true” align=”left” margin_bottom=”20″]

Youtube

Se un’immagine vale più di mille parole, un video vale più di mille immagini.  Su You Tube non c’è bisogno di spendere altre parole, data la sua notorietà. [fonte: https://blog.uidu.org/2014/06/20/storytelling-servizio-non-profit/?utm_content=bufferaf06c&utm_medium=social&utm_source=plus.google.com&utm_campaign=buffer#.U62a9xauiFo]

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